Vento scomposto di Simonetta Agnello Hornby – Recensione a cura di Carmen Salvatore Marciante Ambrosino

 Premetto: dell autrice ho letto in ordine “la mennulara”, “la zia marchesa” e “boccamurata”, bellissimi romanzi dall’ambientazione ben descritta in una Sicilia stretta nelle sue contraddizioni, personaggi indimenticabili e storie che mi hanno rapita.

L autrice è così rientrata tra le mie dee dell’olimpo. Purtroppo se devo essere obbiettiva, questo ultimo suo romanzo che ho letto mi ha annoiata e ho usufruito del diritto del lettore di saltare le pagine. Peccato perché la storia, se sviluppata in maniera più intrigante o “snella”, sarebbe stata molto interessante.

La storia non è più ambientata in Sicilia ma in Inghilterra, l’argomento di cui parla lo conosce bene essendo lei stessa avvocato. L argomento è motivo di riflessione su come un bambino possa essere tolto dalla famiglia per sospetto di abuso da parte di uno dei genitori.

Ho fatto fatica per la lunghezza del racconto colmo di personaggi e situazioni che non hanno attinenza con la storia principale che lo rendono così pesante e distolgono dal tema.

Ripeto che è un peccato, qui non ho incontrato l autrice della Mennulara o la zia Marchesa. Lo consiglio? No, per chi volesse leggere qualcosa di simile opterei per “veleno” di Pablo Trincia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto