Venere: Il pianeta gemello che scotta

Venere, un pianeta che per molti aspetti si può definire gemello della Terra, ma per altri no. Ha nubi acide e una temperatura di superficie pari a 900 gradi, dunque sufficiente a fondere il piombo.

Oggi è forse il luogo più ostile del sistema solare, ma miliardi di anni fa era molto simile alla Terra. Le ragioni del cambiamento sono oscure e una sonda è in missione per scoprirle. La Terra condividerà forse la sua stessa sorte?

Data la sua vicinanza al sole, Negli anni 50 e 60 gli scienziati la immaginavano, calda e umida, insomma simile a un paradiso tropicale. La culla perfetta per la vita, ma non è così! Negli anni 70, grazie a una sonda dell’ex URSS di nome “venera” si hanno avute le prime immagini della superficie del pianeta. Un deserto inaccessibile, pieno di polveri tossiche e privo di acqua.

La somiglianza con la Terra resta tuttavia per forma e dimensione, ciò fa supporre che si siano formate nello stesso periodo, oltre 4 miliardi di anni fa. A differenza della Terra la sua superficie è coperta per 85% di vulcani spenti e lava solidificata. Le nubi sono di acido solforico. La pressione atmosferica è 90 volte superiore, rispetto a quella terrestre; ciò significa che potrebbe schiacciare una macchina.

L’anidrite carbonica, di cui l’atmosfera è satura, si comporta come sulla Terra, è cioè trasparente alla luce, ma cattura il calore, come uno specchio in una serra. Sulla Terra i livelli crescenti di anidrite carbonica, innalzano la temperatura di qualche grado, ma su Venere, l’effetto serra, porta la temperatura a livelli tali, da far fondere come detto il piombo.

Con una superficie così rovente, con rocce avvolte nell’oscurità, Venere si candida a essere l’esatto contrario della sua dea omonima. Niente sole, ne stelle ne ombre, solo una luce diffusa inquietante, color rosso.

L’assenza di acqua nell’atmosfera venusiana gli è stata letale. Probabilmente in principio esisteva un oceano che si estendeva sul 90% del Pianeta, ma ad oggi è possibile notare solo una piccola quantità di vapore acqueo. Ad oggi si pensa che l’oceano di cui sopra, pare sia evaporato, altri recenti studi provenienti dal satellite “Venusexpress”, si è individuato nel sole il principale responsabile. Più precisamente, la causa addotta è al vento solare. Ora, mentre la Terra è protetta dal campo magnetico prodotto dalla sua stessa rotazione, per Venere non è così, in quanto non ruota abbastanza velocemente. In proporzione, un giorno venusiano, corrisponde a circa 4 mesi sulla Terra. Riassumendo, l’acqua è evaporata e si è da prima trasferita nell’atmosfera come vapore acqueo, ma è solo a causa del vento solare, che l’acqua si è dispersa nello spazio, se così non fosse infatti, esattamente come sulla Terra, l’acqua sarebbe dovuta tornare sotto forma di pioggia.

Per concludere, possiamo dunque supporre che seppur ad oggi non vi sono forme di vita, non possiamo escludere che invece in passato ve ne fossero.

Come vedere Venere?

Per raggiungere Venere, bisogna percorrere circa 5 milioni di Km, ma può essere visibile dalla Terra, con una proporzione pari all’1%. Se vuoi vedere Venere, sappi che si troverà verso ovest dopo il tramonto e verso est prima dell’alba, e sarà riconoscibile in presenza di luce perché sarà probabilmente l’unico astro visibile (magari insieme alla Luna), dunque è visibile prima dell’alba, però, non è visibile dopo il tramonto, e viceversa.

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