UNA RIVOLUZIONE SENTIMENTALE di Viola Ardone – Recensione a cura di Gloria Zanchetto

Zelda, la protagonista di questo romanzo di Viola Ardone è una ragazza benestante, laureata, che sogna una carriera universitaria come ricercatrice e di finire di scrivere il suo libro sulla rivoluzione napoletana del 1799. Zelda ha un amico, Marcello, con cui condivide l’appartamento, a volte il letto e con il quale ha un intesa mentale pazzesca perché parlano la stessa lingua: quella delle persone fondamentalmente sole.

Zelda si definisce ‘orfana di madre vivente’, a voler sottolineare il non-rapporto che ha sempre avuto con la propria madre. Ma questa indifferenza nei suoi confronti, Zelda la avverte soprattutto ora che sua madre è malata di Alzhaimer e vive solo fisicamente in una casa di cura ma, mentalmente, è dispersa da qualche parte. Zelda ha, dunque, quotidianità e abitudini ben definite e consolidate da anni, che le danno sicurezza. E con questo tran tran la sua vita va avanti monotona, sempre uguale, piatta.

Le cose iniziano a cambiare quando accetta la cattedra di lettere in un liceo a Scogliano, nella terra dei fuochi. Zelda insegna ai c.d. ‘ragazzi invisibili’, quelli che ci sono ma che nessuno vede, quelli che la società classifica come delinquenti o drogati o spacciatori solo perché appartengono a quella terra disperata e inquinata.

Invece, questi ragazzi hanno tante cose da dire, chiedono solo di essere ascoltati. Sono giovani che vogliono emergere e cambiare le cose. Ma vogliono farlo rimanendo a vivere nella loro realtà perché hanno capito che è restando che si ricostruisce, anche se andarsene altrove piu facile ma non risolve i problemi. Partire è come fuggire. E la fuga non è mai la soluzione. Questi giovani si attivano perché vogliono che si chiuda la discarica che da anni opprime l’aria che respirano e li fa ammalare.

Zelda insegna la lettere a questi studenti che masticano un italiano stentato o, meglio, un napoletano italianizzato ma è Zelda ad imparare da loro che crescere vuol dire trovare in se stessi il coraggio di cambiare.

La rivoluzione sentimentale di Zelda si sviluppa, dunque, nell’arco di un anno scolastico, durante il quale la ‘prussuré’, come la chiamano i suoi studenti, matura una nuova consapevolezza di sé e, sulla scia dei suoi studenti, si mette in gioco, stravolge completamente la sua vita e cambia.

Consigliato alle persone routinarie che, con i loro tempi, trovano la forza di fare il salto.

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