“Storia di Bhen”, il dialogo tra un docente di religione e un alunno afghano – Michele Trabicco – Fonte ANSA

(ANSA) – VENEZIA, 20 GIU – Nel mondo scolastico di oggi, più che mai mosaico di etnie, nell’Europa che è segnata, ormai da tempo, da una forte componente multirazziale, la religione che viene insegnata è quella cattolica.

Come può un insegnante di religione relazionarsi con ragazzi che sono di un altro credo? Prova a spiegarlo un insegnante di religione, Michele Trabucco, che quotidianamente si relaziona, con curiosità e rispetto, con alunni di religioni diverse. Il risultato è un libro-racconto, “Storia di Bhen” (Intrecci edizioni, 122 pagine, 14 euro), strutturato come un dialogo con un suo studente che vuole sciogliere dei dubbi e sfatare anche molti pregiudizi nei confronti della religione islamica.


    Un “ideale” rapporto tra un professore e un alunno proveniente dall’Afghanistan, giunto in Italia per compiere una missione speciale. Una storia di umanità, contraddizioni, diffidenze e riconciliazione che porta a riflettere sull’incontro scontro tra culture e religioni diverse.

“Ho cercato di raccontare – scrive Trabucco – alcuni aspetti della mia esperienza di insegnante e del rapporto tra cristianesimo e Islam, tra fede e vita, tra accoglienza e rifiuto dell’immigrato, tra lavoro e studio. È una testimonianza di un lavoro che mi piace e appassiona molto e di un rapporto con gli studenti e i colleghi che ogni giorno mi arricchisce umanamente e professionalmente”.


    Sposato e padre di due figli, Trabucco è laureato in Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale e in Scienze Religiose, ha un master in Psicopedagogia e Didattica dei Dsa.


    Il volume è introdotto dal una lettera del vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol: “Auspico – scrive – che questo dialogo possa continuare in tante altre aule scolastiche, ma anche negli ambienti dove le persone si incontrano, si aprono al dialogo e si riconoscono come fratelli e sorelle tra di loro, desiderosi di diffondere sulla terra i valori del bene comune, della solidarietà e della pace”. (ANSA).

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