STORIA DELLA SINDONE. DALLA PRIMA COMPARSA NEI VANGELI FINO AL IV SEC. D.C.

Scrivere una serie di articoli su un reperto storico così controverso, che ha visto contrapposti uomini di fede e uomini di scienza, non è semplice.

Come “nano sulle spalle dei giganti”, ho selezionato diverse fonti e, senza alcuna pretesa esaustiva ma con metodo sistematico, procederò prima a narrare il discusso percorso storico della Sindone, per poi descriverla nei maggiori studi a cui è stata sottoposta.

Dando per scontato che tutti (credenti e non) conosciamo la vicenda di un uomo di nome Gesù che fu processato, crocifisso e deposto in una tomba, e ponendo dunque in premessa la sua esistenza storica, va detto che, quando parliamo della Sindone, si fa riferimento al telo che avvolse, dopo la morte, il corpo di Cristo, di cui ritroviamola la prima fonte nei Vangeli. 

Più precisamente il Cap.20 di Giovanni, così narra: «Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte». 
 

Ora, posto che da subito (seppure con una certa incredulità da parte di qualche apostolo) si gridò al miracolo preannunciato da Cristo durante i tre anni di predicazione, i teli ritrovati nella tomba furono utilizzati come prova per dire che questa non solo era stata aperta ma era vuota, e che dunque o la salma era stata trafugata oppure Gesù era veramente risorto. 

Non faremo un esame delle fonti bibliche, ma va sottolineato che in questo testo compaiono per la prima volta sia la Sindone che il Sudario, oggi conosciuto con il nome di “Sacro Volto” o “Velo di Manoppello”.
 
Il primo problema che si pone non è di carattere fideistico (che lasciamo alla sensibilità di ciascuno), ma riguarda il fatto che alcuni studiosi obiettano che, fino al Medioevo, la Sindone scompare dalle fonti storiche.

Il fatto che non vi siano dei documenti storici che ne parlino non deve stupire per due ragioni.

La prima ragione è che, a causa delle persecuzioni, nei primi quattro secoli (o almeno fino al 313 d.C., anno dell’editto di Costantino che mise fine alle persecuzioni) non vi era per i cristiani libertà di culto. La seconda ragione, non meno importante, è il fatto che il sapere veniva tramandato per via orale oppure attraverso le immagini, ragione per cui vediamo che le Chiese antiche sono spesso molto ricche di figure, a differenza di quelle moderne e contemporanee.

A partire dal V-VI secolo, abbiamo delle testimonianze riguardanti una miracolosa immagine di Gesù conservata e venerata a Edessa, una cittadina sul Mar Nero. Fu infatti un certo Addai, uno dei Settanta discepoli dell’apostolo Giuda Taddeo, a portare la Sindone al re Abgar, che, essendo malato, guarì alla vista del telo miracoloso. 

Ma qui parliamo di fonti frammentarie che sanno di leggenda. È invece la scienza a venirci in aiuto grazie ad uno studio condotto dal dott. Paolo di Lazzaro, fisico e ricercatore dell’ENEA di Frascati. Tale studio conferma che la presenza della Sindone è attestata da un affresco della seconda metà del IV sec. d.C. situato a Roma presso le Catacombe di Commodilla. In questa immagine possiamo chiaramente vedere che si vuole significare la presenza di un telo dove è raffigurato non solo il volto ma anche il corpo (o parte di esso) di Gesù. 

Le immagini che venivano raffigurate – come detto – non erano mai casuali, ma avevano uno scopo educativo, cioè servivano a raccontare qualcosa di esistente e che tutti dovevano conoscere.
 
Riassumendo, dunque, tutto torna. Abbiamo notizie della Sindone nei Vangeli, poi durante le persecuzioni abbiamo delle informazioni tramesse oralmente, e, con la pace costantiniana, le prime immagini che testimoniano l’esistenza di questo telo. 
FONTE: https://www.orbisphera.org/Pages/Articoli/2306/Storia_della_Sindone_Dalla_prima_comparsa_nei_Vangeli_fino_al_IV_Sec_dC
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