Sorelle di Daisy Johnson

"Non sono una persona senza di lei. Mia sorella è un buco nero mia sorella è un albero che cade mia sorella è il mare"

Chiudete gli occhi ed immaginate un torrente che scorre veloce. Cercate di seguirlo con lo sguardo ma lui scorre forte e sfugge al controllo del sguardo. Ecco questo libro é cosí.

 Il fiume sono le due protagoniste, due sorelle Luglio e Settembre, la velocità dell’acqua é il loro rapporto, il fondale il loro legame assoluto.  Luglio e Settembre si comportano come due gemelle, anche oltre, ma in realtà sono nate con 10 mesi di distacco. Il loro legame però é inquieto ed inquietante, morboso, subdolo, con vene di sadismo e cattiveria. Di certo non sono due sorelle “canoniche”. 

 La loro dipendenza affettiva turba il lettore, che legge e segue questo rapporto paranoico quasi senza capirci nulla. Tra loro amore ma anche invidia, gelosia, orgoglio, solitudine, tristezza, disagio.

Da ogni singola scelta di una dipende la reazione e l’azione dell’altra. Loro sono due sorelle che bastano a se stesse al punto da non aver neanche bisogno della madre. La Johnson (é il primo libro che leggo di questa autrice) descrive bene i turbamenti di certe relazioni malsane, riesce a destabilizzare il lettore ma senza stupirlo fino in fondo. 

 Ritornando al fiume, si legge con fame in attesa di una cascata spiazzante che tolga il fiato ed invece si arriva solo a delle conche in cui si possono ammirare pesci. 

Non so dire se mi é piaciuto o meno ma non mi sento di bocciarlo senza averci pensato per bene, di fatto talvolta certi libri hanno bisogno di sedimentare.
Guardo la copertina con questi volti e questo sguardo così magnetico ed una possibilità gliela voglio dare…
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