Seni e uova di Mieko Kawakami – A cura di Maria Elena Bianco

“La bellezza è sinonimo di bontà. E la bontà è il tramite per la felicità. La felicità non è una sola, esistono varie definizioni di felicità, ma tutte le persone la inseguono, che ne siano consapevoli o meno.

Persino coloro che vogliono morire cercano la felicità nella morte, attraverso l’annientamento del proprio sé terreno. La felicità non è qualcosa che si può scomporre e discernere con estrema razionalità. La felicità è la felicità e basta.

Tutti desiderano essere felici, e non serve una ragione per farlo, perché la ricerca della felicità e al contempo la più piccola è la più grande aspirazione dell’essere umano…”…

Se il mio corpo non mi piace è giusto ricorrere alla chirurgia plastica per modificarmi?Se soffro per i cambiamenti del mio corpo posso odiare mia madre che vuole rifarsi il seno?Se non posso avere figli e non ho un compagno posso ricorrere alla fecondazione?Il corpo come il desiderio di maternità sono solo concetti da vivere e considerare naturali o si puó ricorrere alla medicina per realizzare desideri?E l’etica?E il benessere personale?E la felicità?Queste sono solo per primissime di una lunga lista di domande che la lettura di questo libro fa porre al lettore. 

A condurci nei meandri di domande che conducono ad altre domande sono tre donne: Natsu e Makiko, sorelle, e Midoriko, la figlia di Makiko. Il libro si divide in due parti.Nella prima parte siamo nell’estate del 2008 e Makiko, in compagnia della sorella e della figlia, parte per mettere protesi al seno.

Durante il viaggio ci si immerge nel rapporto fra le sorelle ed in particolare nel rapporto tra la madre Makiko e la figlia Midoriko. Un viaggio nel faticoso mondo tra madre e figlia che fa commuovere e riflettere.Nella seconda parte siamo nell’estate 2016 e 2018 e la protagonista è Natsu, che divenuta una scrittrice di successo, riflette su un desiderio profondo: diventare madre con la fecondazione. 

Come faccio a rinunciare all’idea di diventare madre del mio bambino, si domanda Natsu. Un viaggio nel faticoso mondo femminile in perenne bilico tra desiderio e scelte di vita.Tra ironia e schiettezza che spiazza la Kawakami mi ha conquistato. 

Una donna che parla di donne alle donne. Niente è scontato in questo romanzo. Niente è edulcorato. Nessuna parte della storia è romanzata, nessun giro largo, niente effetti speciali, niente architettura arzigogolata: scrittura che parla chiaro senza mezzi termini e scava incessantemente. 

Anche quando immersi nella lettura non ci si accorge dello scavo. Le donne della Kawakami sono bellissime. Dentro più che fuori. Consigliato alle donne, alle donne occidentali che hanno voglia di mettersi in discussione, alle donne curiose delle donne orientali.

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