SCOPO DEL SISTEMA e sua influenza sugli elementi del sistema stesso – buono – A cura di Marco Velati

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Lo scopo del sistema per l’uomo è ELEMENTO ORDINATORE del sistema.

L’uomo influenza il sistema verso il suo scopo  solo però a condizione che> il sistema sia predisposto a farlo, che si siano le possibilità che accada. Questo è un punto delicato in quanto l’uomo non conosce  consciamente ,ma nemmeno inconsciamente, tutte le possibilità. Non aiuta nemmeno un approccio probabilistico che, anzi, poggia proprio sulla ragione e logica e forza a considerare ambiti e contesti dei quali ,grossomodo, sappiamo i limiti. E’ proprio la crassa ignoranza degli sviluppi possibili in un sistema che ci limita. Va precisato che gli elementi di casualità sistemica ci sono ignoti in ogni caso.

Nonostante questo, ritengo che  l’uomo possa AGEVOLARE lo sviluppo di connessioni verso un suo scopo. Faccio una parentesi teoretica: le cose in sè non hanno significato se non relazionate ai contesti; questi contesti non sono solo fisici ma situazionali e  nel  divenire, è proprio il moto a luogo del divenire che ordina le cose in funzione di una struttura sottostante che darà senso all’insieme .

Affrontare questo argomento non è agevole in quanto si rischia di porre nella stessa scatola  fenomeni non proprio comparabili come quelli che riguardano  il comportamento dell’uomo nei confronti del mondo oppure fenomeni sistemici che hanno poco a che fare con l’uomo.  Per rendere chiaro questo faccio due esempi.

Il primo riguarda  meccanismi quali la previsione che si auto avvera, questo è un fenomeno che attiene al comportamento dell’uomo. In  psicologia una profezia che si auto adempie, o che si auto avvera, o che si autodetermina,  è una previsione che si realizza per il solo fatto di essere stata espressa. E’ una sorta di magia fattibile da tutti e attuabile con una serie azioni che portano inevitabilmente a farla avverare. Se pensi che qualcosa possa accadere accadrà, il dubbio è che inconsciamente sappiamo che succederà , poi facciamo i maghi dicendolo!

A questo gruppo appartengono anche fenomeni particolari che sono inerenti quasi esclusivamente alla sfera del pensiero umano. Un esempio sono gli Eggregora/e . Nell’occultismo, una forma-pensiero si riferisce a un’entità incorporea emanata da una o più persone in forma di preghiera o meditazione collettiva è in grado di influenzare i loro stessi pensieri e attitudini.

Un secondo gruppo,molto  interessante, riguarda il comportamento di elementi fisici sottoposti a campi mentali. Interessante il caso dell’acqua.

Masaru Emoto ha messo a punto una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni. Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d’animo. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado.

Un fenomeno simile a quello della creazione di eggregori, ma coinvolgente il mondo fisico, è il seguente:Il 25 luglio 1999, alle ore 4.30 del mattino, 350 persone si sono riunite di fronte a un  lago inquinato per offrire le proprie preghiere all’acqua. L’intenzione delle persone che pregavano insieme era sintonizzata su pensieri di armonia e gratitudine. Il risultato è stato sbalorditivo! L’acqua prelevata dal lago inquinato prima di essere sottoposta alla vibrazione della preghiera non ha prodotto alcun cristallo, mentre l’acqua prelevata dopo la preghiera è stata in grado di produrre bellissimi cristalli per oltre sei mesi, fino a gennaio del 2000.

Un altro caso dove il pensiero  umano influenza  le cose riguarda la sensibilità delle piante la pensiero umano. Anni fa  avevo un manuale Hoepli nel quale si parlava della influenza del magnetismo sulle piante, ed è indubbio che la mente umana produce un campo magnetico.Da parecchi appassionati di giardinaggio ho sentito che molte piante reagiscono ai sentimenti umani. Riporto un esperimento.

Riempire di insulti una pianta ne provocherebbe l’appassimento, mentre coprirla di complimenti la farebbe crescere verde, rigogliosa e in salute. È ciò che emerge da un assurdo – e totalmente privo di basi scientifiche – esperimento sociale progettato dall’IKEA, che ha chiesto a gruppi di scolari di ‘bullizzare’ per trenta giorni una pianta chiusa in una teca a sinistra, ed essere dolci e gentili con una identica posta alla sua destra. Il risultato dell’esperimento  mostrava  che la pianta a sinistra, quella ricoperta di insulti, se era ingiallita.

Da tutti i fenomeni riportati sopra  si potrebbe genericamente osservare che esistono onde di pensiero sia positive e sia negative e che potrebbe esistere la possibilità di sommare le onde mentali focalizzando su uno scopo preciso.

Sappiamo tutti che il cervello è un organo elettrochimico. Di fatto i neurologi ci dicono che se tutte le nostre cellule nervose si attivassero nello stesso momento, potremmo ottenere abbastanza energia per alimentare una lampadina. Il dato è certamente sorprendente. Tutta questa attività elettrica, è responsabile dei diversi tipi di onde cerebrali, una sorta di processo complesso, affascinante e perfetto tramite cui ogni attività, ogni stato mentale e pensiero può emettere una determinata tipologia di onda cerebrale.

D’altra parte  è importante chiarire che per tutto il giorno il nostro cervello mantiene attivi i 5 tipi di onde cerebrali. A seconda di quello che facciamo in ogni momento, ci saranno alcune onde che mostrano una maggiore attività in alcune aree del cervello e altre che lavorano con minore intensità in altre zone, ma nessuna di esse sarà, per così dire, “disconnessa”. In conclusione, conoscere i diversi tipi di onde cerebrali ci permette di capire i nostri processi di pensiero, le nostre emozioni, le attività e le dinamiche che generano un tipo di “energia” nel nostro cervello. Il segreto, dunque, è esserne consapevoli, imparare a rilassarci, a essere più ricettivi, intuitivi o favorire quel controllo emotivo, in cui la nostra ansia lavora a nostro favore e mai contro di noi.

Queste sono raccomandazioni che direbbero tutti, il mio pensiero non le rinnega, ma va oltre in un campo minato che è quello della intuizione e delle ipotesi operative molto vicine alla scienza e ammantate da una visione sistemica umana.

Ritengo che il cervello si comporti come antenna sia per la trasmissione di queste onde e sia per la ricezione. Penso che queste onde possano essere potenziate da onde “simili” .Ritengo che  le attività di correlazione tra le cose ,nel senso di scelta tra le varie possibilità, possa essere  favorita dal pensiero umano. Un pensiero-scopo  che è  vettoriale  ,definito cioè da una direzione e da una intensità(su questa dobbiamo lavorare).Sarà però un vettore inserito in un campo probabilistico. Diviene necessario, per fare un qualche passo avanti ,avere la capacità di astrazione di visioni di base da tutto quanto detto lanciando delle ipotesi, ma prima di farlo è necessaria una buona preparazione circa le onde neuronali non dimenticando MAI che tutto è connesso.

bussolaculturale@hotmail.com

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