Quando Borg posò lo sguardo su Eve di Annarita Stella Petrino – Recensione a cura di Melissa Corvi

Nella Sedicesima Primavera gli esseri umani non sono l’unica specie dominante. Dopo il cataclisma che ha quasi ucciso il pianeta, vivono sottomessi ai borg che loro stessi hanno creato quando il mondo devastato da guerre e pestilenze aveva bisogno di tornare a essere popolato.

Un Governo borg e leggi borg regolamentano la nuova società, i cui ideali sembrano discostarsi di poco da quelli che avevano fatto precipitare quella vecchia. Di quei giorni è rimasto un Partito, ora l’unico tentativo organizzato degli esseri umani per riaffermare la propria autonomia.

La lotta per la libertà è un cammino lungo e costellato di vittime, ed è in questo scenario che si muove Lilandra Nassir, una giovane borg erede di una potente famiglia.

Nella lunga e faticosa ricerca delle proprie origini e della sua sfaccettata identità, Lilandra attraverserà il nuovo mondo borg per scoprire che la diversità fra le razze è solo dettata dall’errata convinzione di un’inesistente superiorità di una sull’altra.

Il mondo sta cambiando! Siamo dinanzi ad uno scenario futuro, in cui il mondo non è più come quello attuale ma è caratterizzato da conflitti e da una razza superiore.

Questo non è il mio genere preferito ma attualmente sto sperimentando questo tipo di lettura e devo ammettere, sono molto contenta di averlo fatto! Ho letto questo libro in due giorni, è veloce, scorrevole, è una scrittura dinamica e interessante.

Devo ammettere che, all’inizio ho faticato ad entrare nella trama, solo verso metà si svelano le caratteristiche del nuovo mondo, da dove hanno origine i borg e tutto il resto. Inizialmente lo ho sentito confusionario ma nel corso della lettura si dipinge un mondo dettagliato, quasi realistico. Un mondo nuovo che si scopre passo passo con la lettura. Vi è un sentimento proibito, un conflitto tra umani e borg.

Consiglio questa lettura per gli amanti del genere!

L’AUTORE

Annarita Stella Petrino, abruzzese, insegnante di Scuola Primaria, moglie e madre, scrive fantascienza da quando, a 13 anni, ha incontrato i libri di Isaac Asimov e dei suoi robot.


Da allora ha pubblicato diversi racconti su riviste di fantascienza, webzine e siti. Nel 2004 esce il suo primo romanzo di fantascienza “Ragnatela Dimensionale” nella collana “I Delfini” della Delos Books di Milano.

È autrice delle due raccolte di racconti di fantascienza “You God” e “Racconti nascosti nei sogni” (Edizioni il Papavero 2013 e 2015) e del romanzo breve “Immateria, al di là della Matrice” (Ed. Il Papavero 2016), 
Ha ottenuto alcune distinzioni di merito in concorsi di letteratura fantascientifica e non.

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