Mosè: Cosa dice l’archeologia?

Un nucleo di verità storica è, possibile riscontrarla in diversi scavi archeologici che documentano che i rapporti tra Egitto e Palestina, e che genti della Palestina possono avere abitato in Egitto in qualunque periodo della storia egiziana.

LA STELE DI MERENPTAH: Tra gli indizi che aiuterebbero a datare l’esodo, e quindi la presenza di ebrei in Canaan, vi è la stele di Merenptah (1208/9 a.C.), il faraone egiziano successore di Ramses II. Sull’iscrizione compare un gruppo denominato Israele tra i popoli che abitano in Siria-Palestina.

IL PAPIRO DI IPUWER (ministro ufficiale di un culto religioso), scoperto nel 1909, narra gli episodi descritti nell’Esodo. Questo papiro narra che.

  1. Ilpapiro di Ipuwer (ministro ufficiale di un culto religioso), scoperto nel 1909, narra gli episodi descritti nell’Esodo. Questo papiro narra che: Ramses II (1303-1212 a.C., XIX dinastia) fece edificare il centro abitato di Pi-ramses ed ingrandire Pitom, entrambi menzionati nel Libro dell’Esodo;
  2. Attesta la presenza nei pressi della regione di Canaandi una popolazione che non aveva dimora stabile, chiamata ysrir, normalmente identificata da autori di trattati storici e specialisti di testi biblici con Israele.
  3. Il papiro di Ipuwer, in modo vario datato fra il XIX ed il XIII secolo a.C., che racconta di catastrofi naturali e sociali affini alle piaghe narrate nel Libro dell’Esodo;

IL RITROVAMENTO DEI CARRI SOMMERSI, DOPO IL “PASSAGGIO” NEL MAR ROSSO

Il 14/11/2014 Il Ministero per le Antichità egiziano ha annunciato che un team di archeologi subacquei ha scoperto ciò che rimane di un grande esercito egiziano del 14 ° secolo aC, nella parte inferiore del Golfo di Suez, a 1,5 km al largo dalla città di Ras Gharib. Il team era alla ricerca di resti di navi e manufatti antichi legati alla pietra ed al commercio del bronzo nella zona del Mar Rosso, quando sono incappati in una gigantesca massa di ossa umane, seminascoste dall’oscurità e dalla vegetazione marina cresciuta per la grande età dei reperti.

Gli scienziati, coadiuvati dal professor Abdel Muhammad Badia della Facoltà di Archeologia dell’Università del Cairo, hanno già recuperato un totale di più di 400 scheletri diversi, così come centinaia di armi e pezzi di armatura ed i resti di due carri da guerra, il tutto sparso su una superficie di circa 200 metri quadrati. 

Si stima che più di 5000 altri corpi potrebbero essere dispersi su un’area più vasta, il che suggerisce che un esercito di grandi dimensioni ha trovato la sua fine in questo sito.

Molti indizi presenti sul sito hanno portato il professor Badia ed il suo team a concludere che i corpi potrebbero essere collegati al famoso episodio dell’Esodo dall’Egitto: anzitutto, gli antichi soldati sembrano essere morti all’asciutto, poiché nessuna traccia di imbarcazioni o navi è stata trovata nella zona; 

la posizione dei corpi ed il fatto che siano stati trovati bloccati in grosse masse di argilla e roccia, suggerisce che sarebbero potuti morire a causa di una colata di fango o di un maremoto! Fonte: http://www.lanotizia2.it/mar-rosso-archeologi-sub-scoprono-i-resti-dellesercito-egiziano-dellesodo-biblico/

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Se dunque non possiamo accertare scientificamente l’esistenza storica di Mosè certamente possiamo dichiarare che i fatti narrati sono storici.

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