Le incredibili luci delle stelle di Karen Swan – Recensione a cura di Gloria Zanchetto

Quando ho voglia di rilassare la mente, senza dover rinunciare ad un po’ di romanticismo e ad una vena di mistero, scelgo di leggere Karen Swan.

E i suoi romanzi migliori, a mio parere, sono quelli ambientati in inverno in luoghi straordinariamente freddi (che poi, se queste storie le leggi in estate con l’arsura e l’afa delle mie parti -il Polesine- sembra che faccia un po’ meno caldo), come questo racconto natalizio ambientato in un fiordo norvegese.

Il racconto si svolge, in parte, nel 1936, quando una giovanissima Signy partecipa per la prima volta all’alpeggio come pastore di un gregge di capre, trascorrendo l’estate in baita sui pascoli con altre ragazze del suo villaggio e, in parte, nel 2018, quando una ormai anziana Signy affitta la propria baita a Bo e Zac, due influencer di livello mondiale, che viaggiano con Lenny, il loro fotografo e manager, nei posti più disparati e particolari del mondo. Le vite di  Signy e di questi ragazzi, si intrecciano con quella di Anna, lo sponsor di Bo e Zac, e di Anders, il nipote di Signy.

Questa autrice mi piace molto perché sa raccontare le storie attraverso l’uso di un linguaggio semplice e preciso e con dialoghi ben strutturati. E così, il lettore non fa nessuna fatica ad immaginarsi lo svolgersi degli eventi.

Il racconto si snoda nelle ultime 150 pagine e anche se il finale è facilmente intuibile, non mancano, tuttavia, i colpi di scena.

Consigliato a chi, in questo periodo, ha voglia di un po’ di svago mentale senza dover rinunciare a leggere un buon libro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto