LA VITA DI UN MAGO DEL CINEMA IN UN LIBRO DI MEMORIE DI MARIO GARBUGLIA

LA VITA DI UN MAGO DEL CINEMA IN UN LIBRO DI MEMORIE DI MARIO GARBUGLIA

È da poco uscito il nuovo volume dedicato al più grande scenografo italiano: “MARIO GARBUGLIA. LUCE SULLA SCENA. Ricordi di cinema e teatro”, a cura di Dani Massidda Garbuglia, con introduzione e una conversazione di Marco Pistoia, docente di Cinema a Salerno e studioso di Luchino Visconti. 

Con Visconti, Monicelli e Ronconi, Garbuglia ha creato le sue scene cinematografiche e teatrali più importanti e innovative

Nel libro di memorie, scritte con stile e capacità, ma finora inedite, Garbuglia ricostruisce uno spaccato di vita e cultura a partire dal 1927, dall’infanzia nelle Marche e in Abruzzo. E poi a Firenze e Roma. Un’opera, corredata di belle foto, che si rivolge anche ai giovani di oggi, che vogliono realizzare i loro sogni artistici nel cinema e nel teatro. 

Chi è Mario Garbuglia?

rchitetto, ha prestato la sua attività nel mondo del cinema come scenografo, dapprima in collaborazione con Mario Chiari, poi da solo, facendosi ben presto notare come uno degli scenografi migliori degli anni Sessanta e contribuendo in modo significativo alla ripresa artistica del cinema italiano di quegli anni. 

Dotato di notevole senso estetico, Garbuglia si distingue soprattutto per la sensibilità con cui dimostra di saper evocare la drammaticità di alcune situazioni, grazie alla sua particolare attenzione nella resa visiva degli ambienti in cui agiscono i personaggi. 

Tra le sue opere più significative, escludendo quelle realizzate in collaborazione con Mario Chiari, meritano di essere ricordate le scenografie di Rocco e i suoi fratelli (1960, Luchino Visconti), di un episodio di Boccaccio ’70Il lavoro (1961, Luchino Visconti), e de La donna scimmia (1963, Marco Ferreri). Fonte: https://www.mymovies.it/biografia/?s=3599

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