L’esodo – Archeologia biblica

Essendo la cultura ebraica, una realtà teocratica, la prima cosa che devi tener presente è che la sua religione e la sua cultura corrisponde con tutta la sua storia. Ciò significa che la sua formazione ed evoluzione dipenderà sempre anche dal suo credo.

La prima fonte extra-biblica riguardante l’antico popolo ebraico, lo sia ha in Egitto con gli Hyksos, intorno al XVIII secolo avanti Cristo. Le più antiche citazioni sugli Ebrei risalgono al 1389-1358 avanti Cristo: si tratta di lettere (ritrovate a El Amarna in Egitto) di Re Cananei e Siriani dirette al governatore egizio in cui si lamentavano delle razzie compiute dagli Habiru. Il termine Habiru , parola che significa appunto Ebrei. Ciò è giustificato nella Bibbia da una grave siccità. Vedi storia di Giuseppe. Da qui la schiavitù egizia e il relativo esodo (da cui il secondo libro della Bibbia), a cui seguiranno i 40 anni nel deserto.

L’evento traumatico, della “schiavitù” egizia, farà si che gli ebrei passassero da essere singole tribù seminomade a “popolo”. Fino a tale evento infatti al di fuori della Bibbia non abbiamo fonti che ne attestano l’esistenza.

In altre parole, è stata proprio questo periodo di sofferenza a far si che cominciasse a nascere tra di loro, il sentirsi popolo. 

Non deve dunque stupire il fatto questi aspettassero un liberatore e che questo non poteva che essere guidato da Jhawe.

L'esodo è avvenuto realmente?​

Il papiro di Ipuwer, conservato al museo di Leida (Olanda)

Il papiro di Ipuwer (ministro ufficiale di un culto religioso), scoperto nel 1909, narra gli episodi descritti nell’Esodo. Questo papiro narra che:

 

  1. Ramses II (1303-1212 a.C., XIX dinastia) fece edificare il centro abitato di Pi-ramses ed ingrandire Pitom, entrambi menzionati nel Libro dell’Esodo;
  2. Attesta la presenza nei pressi della regione di Canaan di una popolazione che non aveva dimora stabile, chiamata ysrir, normalmente identificata da autori di trattati storici e specialisti di testi biblici con Israele.
  3. Il papiro di Ipuwer, in modo vario datato fra il XIX ed il XIII secolo a.C., che racconta di catastrofi naturali e sociali affini alle piaghe narrate nel Libro dell’Esodo;

Il Passaggio nel Mar delle Canne (Rosso) è avvenuto realmente?

Il 14/11/2014 Il Ministero per le Antichità egiziano ha annunciato che un team di archeologi subacquei ha scoperto ciò che rimane di un grande esercito egiziano del 14 ° secolo aC, nella parte inferiore del Golfo di Suez, a 1,5 km al largo dalla città di Ras Gharib. Il team era alla ricerca di resti di navi e manufatti antichi legati alla pietra ed al commercio del bronzo nella zona del Mar Rosso, quando sono incappati in una gigantesca massa di ossa umane, seminascoste dall’oscurità e dalla vegetazione marina cresciuta per la grande età dei reperti.

Gli scienziati, coadiuvati dal professor Abdel Muhammad Badia della Facoltà di Archeologia dell’Università del Cairo, hanno già recuperato un totale di più di 400 scheletri diversi, così come centinaia di armi e pezzi di armatura ed i resti di due carri da guerra, il tutto sparso su una superficie di circa 200 metri quadrati. Si stima che più di 5000 altri corpi potrebbero essere dispersi su un’area più vasta, il che suggerisce che un esercito di grandi dimensioni ha trovato la sua fine in questo sito.

Molti indizi presenti sul sito hanno portato il professor Badia ed il suo team a concludere che i corpi potrebbero essere collegati al famoso episodio dell’Esodo dall’Egitto: 

– anzitutto, gli antichi soldati sembrano essere morti all’asciutto, poiché nessuna traccia di imbarcazioni o navi è stata trovata nella zona; 

– la posizione dei corpi ed il fatto che siano stati trovati bloccati in grosse masse di argilla e roccia, suggerisce che sarebbero potuti morire a causa di una colata di fango o di un maremoto! 

Fonte: http://www.lanotizia2.it/mar-rosso-archeologi-sub-scoprono-i-resti-dellesercito-egiziano-dellesodo-biblico/

Cosa ricordare:

L’oppressione del popolo ebreo da parte degli Egiziani iniziò dopo il 1580 a.C. quando nel basso Egitto erano tornati i re nazionali che iniziarono a considerare gli Ebrei come degli stranieri e a trattarli duramente.

Il popolo ebreo iniziò ad essere sottoposto ad una dura schiavitù: esso era costretto a preparare l’argilla, a modellare i mattoni e a lavorare i campi.

Mosè fu il liberatore del popolo ebreo dalla schiavitù.

Secondo il racconto biblico egli era un Ebreo della tribù di Levi, cresciuto dalla figlia del faraone che ricevette da Dio l’incarico di liberare il suo popolo.

Egli riuscì a convincere il faraone a lasciarli partire e condusse il suo popolo fuori dall’Egitto attraverso il Mar Rosso.

L’esodo, ovvero la partenza del popolo Ebreo dall’Egitto, si ebbe intorno al 1250 a.C.

Una volta uscito dall’Egitto il popolo Ebreo, sotto la guida di Mosè, vagò per 40 anni nel deserto del Sinai, prima di tornare in Palestina.

Sul monte Sinai Mosè ricevette da Dio le Tavole della Legge (dette anche decalogo), ovvero 10 comandamenti che dicono all’uomo cosa deve fare e cosa non deve fare per compiere il bene. Esse rappresentano il più antico codice morale e servì a regolare la vita religiosa e pubblica del popolo Ebreo.

Mosè morì prima di raggiungere la Palestina. La guida del popolo fu assunta da Giosuè che conquistò Gerico e intraprese una dura lotta con le popolazioni del luogo fino a quando, nel 1200 a.C. conquistò la Palestina.

Una volta conquistata la Palestina il popolo Ebreo si organizzò in monarchia

Il nome di Dio

Esodo 3,14

Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi».

Il Nome di Dio Es.3.14

Ricorda che non poteva essere pronunciato, per cui quando si legge, bisogna dire Adonai (Signore)

Nella migliore delle Ipotesi si tratta del verbo essere in Ebraico con un aggiunta particolare. Letteralmente bisognerebbe leggere: Io sono L’essere

Ecco il film che vi propongo

Voto 4E – Archeologia Biblica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto