La Pasqua ebraica tra riti e tradizione

Come detto nella lezione precedente:

Ancora oggi la Pasqua ebraica, che inizia con il plenilunio di marzo e dura per otto giorni, è celebrata seguendo antichi riti. Durante questi otto giorni tutto gli ebrei ricordano la liberazione dalla schiavitù del proprio popolo dalle vessazioni egiziane e l’inizio di un viaggio lungo 40 anni alla volta della terra promessa. 

Ricorda:

Riti e tradizioni

Quella ebraica è una grande festa familiare, che coinvolge tutti i membri della famiglia, dal più piccolo al più anziano, durante la quale gli adulti, attraverso la lettura dell’Haggadà (libro di leggenda), giochi e canti, raccontano la storia dell’esodo. Tutta la lettura del libro è fatta con domande, che i bambini pongono attraverso canzoncine, e risposte, sempre cantate, degli adulti. 

Uno dei giochi preferiti dai bambini durante la cena di Pasqua (che in ebraico si chiama Seder) è la ricerca di un pezzetto di questo pane che gli adulti hanno sapientemente nascosto.

 Oltre che attraverso la lettura e i canti, nel corso della cena pasquale, si ripercorre l’avventura degli ebrei in Egitto anche attraverso una serie di simboli, ad esempio:

–  La marmellata di frutta secca e vino dolce, il cui colore richiama quello dei mattoni che gli schiavi Ebrei usavano per costruire le piramidi egiziane e per tale ragione nella preparazione si segna il preparato come a voler mettere della polvere. 

– il sedano (la schiavitù in Egitto) intinta nell’aceto (le lacrime delle donne ebree in schiavitù);   

– La Karoset (miscuglio di mele, noci, vino dolce, spezie), in ricordo dell’amaro miscuglio di argilla e paglia con cui gli israeliti facevano i mattoni in Egitto. 

– Il pane azzimo, perché, dovendo gli Ebrei lasciare improvvisamente l’Egitto, l’impasto non ebbe tempo per lievitare. 

– L’uovo, simbolo di fertilità ma anche della fragilità dell’uomo. 

– E infine l’agnello, mangiato in piedi e di fretta 

Importante quindi ricordare che:

ESERCIZIO: trova nel testo del canto le cose che abbiamo studiato nelle ultime due lezioni.

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