La Pasqua cristiana – Istituzione e processo

Nell’ultima lezione avevamo visto la nascita e lo sviluppo della Pasqua ebraica. Adesso ne vedremo l’intimo legame con quella cristiana, e per fare questo basti già solamente dire che quando Gesù Istituisce l’Eucarestia (il giovedì Santo), Gesù sta proprio celebrando il Seder della Pèsach ebraica (che ormai sapete che cos’è) –Matteo 26,17-19.

Istituzione dell'Eucarestia

Matteo26: 26-29

26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. 29 Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio».

NOTA BENE: Da questo momento in poi tutto cambia, una NUOVA ALLEANZA viene stabilita tra Dio è gli uomini. Se infatti la prima si basava sulla legge, questa si basa sulla rivelazione di un Padre che accomuna l’intera umanità a se e che pertanto ci fa comprendere che noi non siamo servi (di una legge), ma figli e dunque fratelli di un unico Padre. Questo deve cambiare radicalmente le nostre relazioni, in quanto non esiste più il forestiero, l’immigrato, lo straniero o il diverso, ma in estrema sintesi solo il fratello!

Da quanto qui detto potete ben comprendere, la ragione del titolo dell’ultimo libro di Papa Francesco: Fratelli tutti.

Clicca sull’immagine per approfondire

Esercizio: 

Partendo da una frase del video, scrivi un commento

Il processo

Da questo momento in poi la scena di venta sempre più cruenta e drammatica. Gesù sa chi lo tradirà e dice: colui che intinge nel piatto con me, mi tradirà. Ora, come avete visto nella lezione precedente, durante il Seder c’è un unico piatto a cui tutti intingono; dunque è certamente uno dei dodici. Qui la storia prosegue come sapete con: 

Preghiera nell'orto degli ulivi
Arresto di Gesù

Che cos'è la verità?

Il problema che qui si pone è assai grave e di difficile comprensione. Pilato è particolarmente sconvolto e a suo modo cerca di salvare Gesù; tuttavia Gesù non può rinnegare ciò che è e dunque risponde con VERITA’, pur sapendo che questa lo condurrà alla morte. 

Ritengo tuttavia che l’elemento che può farci comprendere la ragione per cui Gesù non risponde alla domanda: Che cos’è la verità, sta proprio nel fatto che questa è mal posta. Se infatti la domanda fosse stata: Chi è la verità Gesù avrebbe risposto: Io sono la via , la verità e la vita. In altre parole si sarebbe rivelato a lui. 

Martiri della verità

Verità=carità: Leggi e commenta sostituendo alla parola carità la parola verità

1 Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la ________  (carità), sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
2 E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la _________ (carità), non sono nulla.
3 E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la _______ (carità), niente mi giova.
4 La ________ (carità) è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la ______ (carità), non si vanta, non si gonfia, 5  La  ________ (carità) non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6 La ______ (Carità) non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. 7  La _______ (Carità) tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 8 La ______ (carità) non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. 9 La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. 10 Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11 Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. 12 Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.
13 Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità! – SAN PAOLO – 1Corinzi 13

Ecco il film che ti propongo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto