La nascita degli dei – L’astuzia di Era, e la morte di Crono per mano di Zeus

In principio vi era solo Crono, un Dio che regnava incontrastato sull’universo, dopo aver detronizzato suo padre Urano e liberato i titani. Tuttavia, egli viveva con la maledizione invocata dal suo stesso padre prima della morte, che diceva che uno dei suoi figli sarebbe stato artefice della sua caduta.

Passarono i secoli e il sovrano si unì alla titanite Rea, una divinità amata e rispettata dai più, da cui nacque la prima figlia, risvegliando in Crono il ricordo della maledizione. Così il titano la prese in braccio e la chiamò Estia, una delle divinità più amorevoli di sempre, ma Crono vide in essa il suo terribile futuro e così la divorò. Crono divorò così per secoli tutti i successivi figli contro la volontà dalla moglie.

Un giorno la regina restò di nuovo incinta, ma questa volta nel tentativo di salvare il bambino, si nascose su una grotta sull’isola di Greta per partorire, dando così alla luce un bambino dal potere incredibile e lo chiamò Zeus. Rea, lasciò suo figlio alle cure delle Ninfe, avvolse una pietra in un panno e la portò al suo marito, che ingoiò di colpo. Sull’isola di Creta Zeus fu allattato con il latte della capra Amaltea diventando ogni giorno più forte. Il Dio crebbe in potenza e astuzia, pronto a compiere il suo destino.

Da adulto Zeus fu visitato dea Meti, una divinità saggia, che gli rivelò il destino dei suoi fratelli, imprigionati nello stomaco del titano e gli regalò così una pozione per liberarli; Zeus, sotto mentite spoglie si recò sul monte Otri (la fortezza dei titani), li offrì la pozione a Crono. Nel bere la pozione il titano cominciò a sentire una forte nausea e vomitò tutti i suoi figli: Estia, Era Demetra, Ade e Poseidone. Gli Dei erano già adulti e bruciavano dal desiderio di vendetta. Poi crono vomitò anche la pietra e capì.

Con i suoi fratelli al fianco Zeus guidò l’attacco al Padre uccidendolo, cambiando così il destino dell’universo e il compimento della profezia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto