La mattina dopo di Mario Calabresi – Leggilo gratis entro 30giorni! – Recensione a cura di Francesca Carcaterra

Alcuni libri sono come gli amanti, attraggono ma non sai spiegare il perché. Basta leggere qualche riga, a volte poche lettere e senti un attrazione fortissima che si placherà solo immergendoti tra quelle pagine.

Così è stato per me “La mattina dopo” di Mario Calabresi, mi sono imbattuta in un post che ne pubblicizzava l’uscita editoriale e la frase pubblicata ha sortito “l’effetto amante” :
“il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato”.


Ognuno di noi ha vissuto la sua mattina dopo, dopo la perdita del lavoro, di un amore, di un figlio, di un fratello, della mamma, del papà. Sappiamo tutti bene o male come si vive e come ci si sente quando si prende consapevolezza che nulla sarà più come prima, che il cammino da fare sarà ben diverso da quello fatto finora.

Calabresi ci racconta tante storie del mattino dopo ma, racconta soprattutto la sua, di quando non è più direttore di una famosa testata giornalistica e di quando comprende che è il momento che il suo tempo sia lento, non più a rincorrere notizie. È così che fa pace con se stesso e con la storia della sua famiglia.


La figura della nonna e dei suoi ricordi nostalgici sovrasta tutti i personaggi familiari, quasi sminuisce Carlo che non si piegò al fascismo prendendone la tessera ma grazie al suo ingegno fece ricca e diede lustro alla sua famiglia. La nonna sarà il motore che spinge Calabresi nel suo viaggio all’indietro per vivere la sua mattina dopo.


La figura della mamma che Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera così definisce “ È la madre dell’autore, Gemma Capra Calabresi, questa grande italiana che non chiede vendetta, non si oppone neppure alla grazia per l’assassino dell’amatissimo marito, non educa i figli nel rancore, ma trasmette una grande lezione” ci mostra quanto possa essere dura la mattina dopo per chi vive e subisce un omicidio così violento come quello di Luigi Calabresi papà dell’autore,  ma anche quanta dignità ed eleganza educativa possa nascere da tanta violenza.


Ho divorato la lettura di questi 12 capitoli. Scrittura scorrevole, chiaro e preciso nelle descrizioni di oggi come di ieri, uno stile giornalistico molto gradevole, che arriva alla mente ma soprattutto al cuore.
Francesca Carcaterra

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