La “mano di Fatima” è il simbolo della forza e della resilienza femminile

Fatima stava cucinando quando il marito rientrò con una nuova concubina. Secondo la legge islamica, un uomo può averne fino a 4, ma il cuore di Fatima subì un grosso colpo. Provò un dolore fortissimo, gli cadde il mestolo e non si accorse di continuare a mescolare con la mano. Non avvertì l’ustione e il dolore. Non urlò. Non disse nulla. Il dolore che le stritolava il cuore era molto più forte del bruciore della mano. 

Fatima viene citata come esempio della forza femminile ad affrontare avversità e dispiaceri, ad accettare dolorose realtà, a sopportare delusioni shock traumatici. Questa storia l’ho appresa da poco, ma il primo pensiero che ho avuto è stato che Fatima si dev’essere fatta uno Tako-Tsubo, quello stritolamento di cuore che solo le donne sanno farsi venire.

Quando ci colpisce un dispiacere forte o uno shock improvviso, anche se le coronarie sono integre, anche se non ci sono fattori di rischio cardiovascolare, anche se siamo ancora protette dallo scudo estrogenico, il cuore può realmente “torcersi” nella sua parte centrale e andare così incontro a necrosi di porzioni più o meno estese, oltre ad aritmie potenzialmente letali.

La Tako-Tsubo prende il nome da un’anfora giapponese(fig.3)
che ricorda la forma che il cuore assume a causa di questa scarica adrenalina (fig.4).

A volte, il quadro si autolimita con il rilasciamento spontaneo del muscolo e senza reliquati di rilievo.

Altre volte, la costrizione provoca alterazioni elettriche con l’innesto di aritmie ventricolari (tachicardia, fibrillazione) che necessitano di cardioversione mediante shock elettrico esterno (fig.5).

Infine, ci sono situazioni in cui la contrazione medioventricolare è più prolungata ed esita in un infarto vero e proprio.

Le cause scatenanti possono essere appunto shock emotivi, eventi luttuosi, scatti d’ira. La prevenzione secondaria (dopo che l’evento si è verificato) consiste generalmente nella terapia beta bloccante che tenga a bada il sistema adrenergico. La prevenzione primaria è invece rappresentata dalla necessità imprescindibile di… non farci arrabbiare…!!!

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