La logica della lampara di Cristina Cassar Scalia – Recensione a cura di Maria E. Bianco

“La pesca con la lampara ha una sua logica precisa. Si accende la luce, non si fa rumore, si sta fermi il piú possibile e nel frattempo si armano le reti. Prima o poi anche i pesci meglio nascosti vengono a galla.

A quel punto non possono scapparti piú. Vanina pensò che era l’immagine perfetta per descrivere quel caso.”..Un giallo per il vicequestore aggiunto Giovanna Guarrasi, detta Vanina, che con l’ispettore capo Carmelo Spanó, il sovrintendente Nunnari e vicesovrintendente Fragapane e l’agente Lo Faro risolve un caso particolare e delicato.

Un valigia ritrovata, previa segnalazione di Monterreale e Tammaro che una notte mentre pescano con la luce della lampara notano una valigia buttata in mare, e macchiata di sangue e la notizia della scomparsa di una giovane avvocato Lorenza Iannino, mettono Vanina Guerrasi sull’attenti e accendendo il suo olfatto “sbirresco” fanno si che intuizione dopo intuizione il puzzle che le si mostra davanti trovi soluzione.

Un giallo ben costruito piacevolissimo, ogni personaggio ben costruito, mai una parola di troppo ne per rafforzare la storia ne per caratterizzare i personaggi, qua e là quale frase dialettale e ironia ben piazzata, niente della storia è scontato.La soluzione del giallo sorprende. 

Mentre si legge la Cassar Scalia non sfiora l’idea di Camilleri, e neanche chi indaga si assomiglia, Montalbano è Montalbano e la Guerrasi è la Guerrasi.Vanina Guarrasi è una perfetta protagonista, non fa nulla per esserlo eppure lo è, è carismatica, ha una mente brillante e lucida sempre, è ostinata.

Lei donna tormentata dall’omicidio del padre, confusa e confusionaria a livello sentimentale, dirige la sua squadra, ben assortita come un vassoio di pasticceria sicula, con grande intuito e indubbia capacità. 

Ci si affeziona a lei subito! Onore al merito, e brava la Cassar Scalia. Di fondo la Sicilia, Catania-Acitrezza- Aci Castello, il gusto per la buona tavola e scorci che fanno venire voglia, per chi vive lontano, di essere visti. 

Leggero, piacevole, lettura estiva perfetta.

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