La lettrice testarda di Amy Witting – A cura di Gloria Zanchetto

Ho comprato questo libro attratta dal titolo (considerato che sono una lettrice compulsiva).

Le critiche esaltano ad evento letterario le opere di questa scrittrice australiana di inizio Novecento e in particolare questo libro, ma io l’ho trovato deludente.

Dovrebbe essere un romanzo di formazione e, in quanto tale, si dovrebbe cogliere l’evoluzione del personaggio lungo tutto il racconto. In realtà, il lettore non riesce a vedere la crescita della protagonista se non a poche pagine dalla fine.

Il racconto è suddiviso in tre momenti della vita di Isobel Callaghan da quando è bambina fino ad un anno dalla morte della madre.

Nella prima parte, Isobel ha 9 anni ed ha un complicato rapporto con la madre che non perde occasione per umiliarla. Così, Isobel inizia a leggere per estraniarsi dalla realtà.

La seconda e la terza parte, invece, raccontano la storia di Isobel dopo la morte della madre e del segno profondo che le angherie e violenze psicologiche subite durante l’infanzia, lasciano nel suo carattere.

Isobel cresce, infatti, insicura. Si sente sempre inadeguata e inopportuna, come del resto, la madre l’aveva considerata e fatta sentire sempre.

Vive considerandosi una nullità, si sente incapace di portare a termine qualsiasi incombente le venga richiesto. Isobel trova rifugio nella lettura: legge sempre, qualsiasi libro e ricerca proprio nei libri la sua libertà.

Solo nelle ultimissime pagine, quando Isobel avrà il coraggio di tornare alle sue radici, troverà la chiave di volta per riscattarsi.

Questo libro, nonostante l’argomento affrontato sia molto interessante, non mi ha, tuttavia, entusiasmato particolarmente: la scrittrice, a mio parere, non ha saputo rendere a pieno il tema del rapporto madre-figlia.

I tre episodi sono disancorati temporalmente tra di loro. Sembra che ci siano momenti della vita di Isobel sottintesi, quasi dati per scontati (ma il lettore non può immaginare quello che è successo al personaggio se lo scrittore non lo dice!).

La narrazione é scorrevole e fluida e il racconto si legge in fretta tutto sommato, ma, proprio perché l’argomento è mal sviluppato, non vedevo l’ora di finire il libro.

Consigliato alle persone che hanno bisogno di un po’ di coraggio per cambiare le cose.

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