Introduzione alla Bibbia

PREMESSA: Parlare di un testo così vasto e che ricopre diversi millenni di storia non è semplice. Ovviamente ci atterremo al programma Ministeriale previsto senza però escludere eventuali vostre curiosità ed approfondimenti.

Per meglio comprendere quanto ci aspetta, basti pensare che oltre a ricoprire circa 4600 anni, il testo originale ha diverse lingue arcaiche di matrice quadrica (fig.1) su cui ovviamente non ci soffermeremo troppo in quanto non facenti parte del nostro programma.

Tuttavia basti pensare che come detto nell’introduzione, il significato di una parola varia nello spazio e nel tempo e per tale ragione la bibbia va interpretata. 

Fig.1

INTRODUZIONE

Etimologicamente, il Termine Bibbia proviene dal latino Biblia, e dal greco τὰ βιβλία «i libri» – Insieme di Libri. In effetti la prima cosa che vi risulterà evidente aprendola è appunto che all’interno vi sono diversi libri.

La prima cosa che va detta è che questi libri non sono i soli, ma sono frutto di una certa selezione, avuta nel tempo, perchè ritenuti ispirati da Dio. I restanti molti altri testi sono disponibili e sono denominati Apocrifi. Per tale ragione le altre confessioni cristiane (cioè che credono in cristo ma non sono cattoliche), hanno delle leggere variazioni. 

Da quanto fin qui detto avrete già compreso, che parlare di cristianesimo (coloro che credono in cristo) non coincide con l’essere cattolici, in quanto noi siamo solo una  “fetta della torta” (Fig.2); tuttavia su quest’argomento non andrò oltre in quanto è programma di quarto superiore.

 

Fig.2

NOTA BENE: Abbiamo parlato di cristianesimo, tuttavia la Bibbia non ha origine nell’anno zero, ma molto prima, e più precisamente all’interno della cultura ebraica. Per tale ragione la prima cosa da sapere è che l’intera prima parte, riguarda sostanzialmente la storia di un popolo, che fa da specchio rappresentativo dell’intera umanità. 

Da ciò capirete subito che un altro dei problemi che affronteremo non è solo quello del confronto con un altra cultura, ma soprattutto quello di dover tradurre una lingua arcaica e dunque simbolica.

Tranquilli non divete tradurlo 🙂

Che cos'è una lingua arcaica?

Il fine di una lingua è il dialogo. Ciò detto e senza ulteriori spiegazioni (perchè appartenenti più a un un indagine accademica), va solo ricordato che quello che in principio si comunica tramite immagini (fig.4), pian piano si trasformano in altrettanti simboli che noi chiamiamo convenzionalmente lettere, che da prima sono stilizzate (fig.5) e solo in ultima battuta acquisiscono una forma a noi riconoscibile. Soltanto per capirci, basti pensare che la prima lettera dell’alfabeto ebraico: L’ Alef, indica la testa di un bue  (Fig.6).

Fig.6
Fig.4
Fig.5

Questa premessa, serve solo a sconsigliarvi di seguire certi fantasiosi video su youtube di cui spesso mi parlate, fatti da personaggi che hanno imparato 4 cose a memoria per vendere libri. Ricordate solo questo per conoscer, bisogna studiare, e per studiare ci vuole tempo!

Riassumendo...

Parlare della Bibbia, significa affrontare un testo stupendo che non riguarda solo una fede, ma una moltitudine di credi, che hanno come culmine e fonte il creatore.

Saremo a contatto con lingue, popoli e culture straordinarie, che avvolte ci potranno sembrare lontane dal nostro “common sense”, ma che proprio per questo ci apriranno gli occhi non solo sulle nostre origini, ma soprattutto, su quanto detto della prima lezione, ossia che la religione è UN DETERMINATO E OSSERVABILE FENOMENO ANTROPOLOGICO, RICONDUCIBILE A PIU’ PERSONE CHE CONDIVIDONO UNA MEDESIMA CULTURA ESPRESSA IN UNO SPAZIO E IN UN TEMPO.

In estrema sintesi devi ricordare che...

Voto 4 C – Introduzione alla Bibbia

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