Il SIMBOLISMO nell’uomo a cura di Marco Velati

Come detto da molti, e in particolare da una certa filosofia occidentale e molto di più da quella orientale, l’uomo deve essere conscio che la realtà non è che una sua rappresentazione simbolica e questo mi porta a rimarcarlo se ci fossero dubbi in proposito.

Il mediare la realtà attraverso una sua rappresentazione non è, a costo di ripetermi, una azione della ragione ma una conseguenza naturale per come l’uomo è strutturato.

La pretesa di uscire dalle nostre rappresentazioni ,per afferrare un punto di vista esterno dal quale interrogarsi proprio sulle nostre rappresentazioni, si è rivelata una illusione frutto di un pensiero filosofico che dobbiamo rigettare.

Nella filosofia non vi è nulla di scientifico e che possa “definire” l’uomo, è invece un dialogo continuo sul divenire dello stesso nella sua , presupposta, ”evoluzione “ verso la conoscenza. Evoluzione che passa -come in natura-attraverso processi ricorsivi di edificazione e distruzione. L’edificazione presuppone processi e questi sono costruiti con mattoni che sono i simboli.

L’uso del simbolo come strumento di comprensione è fondamentale ed è innato nell’uomo.

Attraverso  i sensi e l’esperienza vengono costruite le immagini mentali(in senso lato) che non sono la realtà, ma la rendono digeribile all’intelletto che così si relaziona con essa. In un processo di apprendimento attraverso la retro-azione, successiva all’esperienza, l’immagine mentale passa da simbolo a modello e a categoria.

Il simbolo è visto dall’uomo come concentratore di significati, come sommatoria qualitativa di elementi che  correlati  hanno un significato specifico per l’individuo.

Simbolo è anche il concetto che l’uomo crea attraverso una astrazione, si vengono così a creare Entità Metafisiche come la libertà, la giustizia, la fede, ecc. queste assumono valenza sociale come elementi di comunicazione pur non avendo un specifico significato contestuale per l’individuo e sono elemento di astrazione per tutti.

La definizione di simbolo copre una varietà di tipologie che è arguo elencare.

SEGNO è elemento simbolico riconoscibile da tutti; esempio classico sono i numeri, la segnaletica ma anche gli indicatori

SEGNALE,è simbolico di un cambiamento in corso. Può essere la variazione di una grandezza non  direttamente dipendente dal fenomeno. Esempio: In un bosco quando  tutti gli uccelli smettono di cantare significa che è in corso un cambiamento delle condizioni atmosferiche, altro caso è quando abbiamo visto scappare i cani poco prima di un terremoto, oppure un cambiamento di comportamento di una persona dettato da eventi che non ci sono noti. Anche se non sempre diretto, c’è un collegamento tra il segnale e il cambiamento che è di tipo fisico.

Altro discorso è il vedere nel segnale qualcosa di personale,intimo. Ad esempio che il cambiamento del tempo simbolizzi un cambiamento nel rapporto con la fidanzata! Se non vi è alcuna correlazione possibile questo atteggiamento è una rappresentazione esterna completamente costruita da noi a conferma per rassicurare  un nostro convincimento,positivo o negativo che sia.

E’ una sorta di previsione che si auto avvera basata su una ipotesi “fantasiosa” che,avverandosi,non fa che confermare le nostre capacità “divinatorie” e reiterare il comportamento.

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