Il primo omicidio della storia – Caino e Abele

LA STORIA IN BREVE

[1]Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore». [2]Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.[3]Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; [4]anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, [5]ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. [6]Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? [7]Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo». [8]Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.»

ALCUNE CONSIDERAZIONI:

  • Caino in ebraico qanah קין והבל‎ – acquistare nel senso di generare. 
  • Abele in ebraico habel/hebel – Colui che evapora /svanisce 
  •  Caino  è un sedentario, un agricoltore, anzi, sarà il primo costruttore di città. Abele, invece, è un nomade, un pastore errante negli spazi liberi. Tra queste due visioni di vita scatta uno “scontro di civiltà”, ma alla radice c’ è proprio la violenza giovanile e familiare che sfocia in un fratricidio
  • Caino reagisce con gelosia al successo del fratello, nonostante il suo stato di vita così libero e ai suoi occhi disordinato e lo uccide. ATTENZIONE: In cuor suo il gesto è stato ben motivato, cioè ritiene di dover farsi giustizia.
  • INTERESSANTE: Esattamente come in Gn3 (peccato originale) si assiste al medesimo inganno: Dio non è buono! io mi devo fare giustizia da me. Devo disubbidire!

Che cos'è la giustizia?

 Virtù per la quale si giudica rettamente e si riconosce il diritto altrui, dando a ciascuno ciò che gli è dovuto (nel bene e nel male); per la Chiesa è la prima delle virtù cardinali, considerata nell’Antico Testamento (che non esclude la pena di morte), come la rettitudine perfetta donata da Dio all’uomo prima del peccato originale, nel Nuovo è definita da Gesù “il compendio di tutte le altre virtù”; tuttavia essa non può prevedere l’omicidio, in quanto sarebbe cose sostituirsi a Dio. In altre parole, tu non puoi togliere ciò che non hai dato (la vita). In fine nel pensiero attuale della Chiesa, la giustizia coincide con il bene comune. 

Da questa definizione capirete bene perché non solo nel diritto internazionale, ma anche in quello canonico è stata in qualche modo tollerata la pena di morte

Nello Stato della Chiesa la pena di morte fu praticata sino alla sua caduta, nel 1870: in memoria di quella pratica papa Francesco, l’11 ottobre 2017, ha dichiarato che «anche nello Stato Pontificio si è fatto ricorso a questo estremo e disumano rimedio, trascurando il primato della misericordia sulla giustizia.

La domanda che ovviamente qui sorge è:
Un assassino, un violentatore seriale, un pedofilo o altro.
E' giusto che vengano semplicemente reclusi?

Dalla domanda di cui sopra, è scaturita tutta la disputa sulla leicità della tortura e della pena di morte.

La pena di morte in Italia è stata in vigore fino al 1889 nel codice penale, fu reintrodotta sotto il fascismo dal 1926 al 1947, rimase fino al 1994 nel Codice Penale Militare di Guerra quando fu abolita da una legge, e fino al 2007. I

l 10 ottobre è la Giornata europea contro la pena di morte

Per riflettere

Sei favorevole alla pena di morte? 2 H

Ecco il film che vi propongo

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