Il Natale: Nascita e visita dei magi

Come sempre, partiamo dal testo e facciamo alcune osservazioni...
2,1 Ἐγένετο δὲ ἐν ταῖς ἡμέραις ἐκείναις ἐξῆλθεν δόγμα παρὰ Καίσαρος Αὐγούστου ἀπογράφεσθαι πᾶσαν τὴν οἰκουμένην·
 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
2,2 (⸀αὕτη ἀπογραφὴ πρώτη ἐγένετο ἡγεμονεύοντος τῆς Συρίας Κυρηνίου·)
 Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.
2,3 καὶ ἐπορεύοντο πάντες ἀπογράφεσθαι, ἕκαστος εἰς τὴν ⸀ἑαυτοῦ πόλιν.
2,3 Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
2,4 Ἀνέβη δὲ καὶ Ἰωσὴφ ἀπὸ τῆς Γαλιλαίας ἐκ πόλεως Ναζαρὲθ εἰς τὴν Ἰουδαίαν εἰς πόλιν Δαυὶδ ἥτις καλεῖται Βηθλέεμ, διὰ τὸ εἶναι αὐτὸν ἐξ οἴκου καὶ πατριᾶς Δαυίδ,
 Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide.
2,5 ἀπογράψασθαι σὺν Μαριὰμ τῇ ⸂ἐμνηστευμένῃ αὐτῷ⸃, οὔσῃ ἐγκύῳ.
2,5 Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
2,6 ἐγένετο δὲ ἐν τῷ εἶναι αὐτοὺς ἐκεῖ ἐπλήσθησαν αἱ ἡμέραι τοῦ τεκεῖν αὐτήν,
2,6 Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
 

Alcune osservazioni:

1:Cesare Ottaviano Augusto censì per tre volte, negli anni 28 a.C., 8 a.C., 14 d.C. (Vedi Fig.1). È Cesare Ottaviano Augusto stesso a raccontare dei tre censimenti nel famoso documento noto come Res gestae divi Augusti nel quale, fin dall’inizio, egli vanta i suoi meriti come pacificatore della res publica

Fig.1

2: Anche Giuseppe si deve fare Censire e va a Betlemme. Ora, “caso” vuole che letteralmente questa parola significhi: בֵּית לֶחֶם, Bet Lèhem: Città del pane. Una coincidenza con L’Eucarestia? 

Ma torniamo al testo:

⸀ἐγερθεὶς δὲ ὁ Ἰωσὴφ ἀπὸ τοῦ ὕπνου ἐποίησεν ὡς προσέταξεν αὐτῷ ὁ ἄγγελος κυρίου καὶ παρέλαβεν τὴν γυναῖκα αὐτοῦ·
1,24 Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa;
 καὶ οὐκ ἐγίνωσκεν αὐτὴν ἕως οὗ ἔτεκεν ⸀υἱόν· καὶ ἐκάλεσεν τὸ ὄνομα αὐτοῦ Ἰησοῦν.
1,25 senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Alcune osservazioni:

RIGUARDO LA VERGINITA’ DI MARIA: Il verbo qui usato è ἐγίνωσκεν che noi traduciamo con conoscere. Ora, questo verbo è a sua volta tradotto dall’ebraico עַ דָי (yadà), che significa “conoscere, nel senso di: fare sesso. Non a caso ad esempio si dice in Genesi che Eva conobbe Adamo e nacque Caino. Dunque non si tratta di una conoscenza intellettuale ma fisica.

Ma torniamo al testo:

2,1 Τοῦ δὲ Ἰησοῦ γεννηθέντος ἐν Βηθλέεμ τῆς Ἰουδαίας ἐν ἡμέραις Ἡρῴδου τοῦ βασιλέως, ἰδοὺ μάγοι ἀπὸ ἀνατολῶν παρεγένοντο εἰς Ἱεροσόλυμα
 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme
2,2 λέγοντες· Ποῦ ἐστιν ὁ τεχθεὶς βασιλεὺς τῶν Ἰουδαίων; εἴδομεν γὰρ αὐτοῦ τὸν ἀστέρα ἐν τῇ ἀνατολῇ καὶ ἤλθομεν προσκυνῆσαι αὐτῷ.
 e dicevano: “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”.
 ἀκούσας δὲ ⸂ὁ βασιλεὺς Ἡρῴδης⸃ ἐταράχθη καὶ πᾶσα Ἱεροσόλυμα μετ’ αὐτοῦ,
2,3 All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
2,4 καὶ συναγαγὼν πάντας τοὺς ἀρχιερεῖς καὶ γραμματεῖς τοῦ λαοῦ ἐπυνθάνετο παρ’ αὐτῶν ποῦ ὁ χριστὸς γεννᾶται.
 Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.
2,5 οἱ δὲ εἶπαν αὐτῷ· Ἐν Βηθλέεμ τῆς Ἰουδαίας· οὕτως γὰρ γέγραπται διὰ τοῦ προφήτου·

2,5 Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

 

2,6 Καὶ σύ, Βηθλέεμ γῆ Ἰούδα, οὐδαμῶς ἐλαχίστη εἶ ἐν τοῖς ἡγεμόσιν Ἰούδα· ἐκ σοῦ γὰρ ἐξελεύσεται ἡγούμενος, ὅστις ποιμανεῖ τὸν λαόν μου τὸν Ἰσραήλ.

 E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele“.

 

2,7 Τότε Ἡρῴδης λάθρᾳ καλέσας τοὺς μάγους ἠκρίβωσεν παρ’ αὐτῶν τὸν χρόνον τοῦ φαινομένου ἀστέρος,
2,7 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella
 καὶ πέμψας αὐτοὺς εἰς Βηθλέεμ εἶπεν· Πορευθέντες ⸂ἐξετάσατε ἀκριβῶς⸃ περὶ τοῦ παιδίου· ἐπὰν δὲ εὕρητε, ἀπαγγείλατέ μοι, ὅπως κἀγὼ ἐλθὼν προσκυνήσω αὐτῷ.
2,8 e li inviò a Betlemme dicendo: “Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.
 οἱ δὲ ἀκούσαντες τοῦ βασιλέως ἐπορεύθησαν, καὶ ἰδοὺ ὁ ἀστὴρ ὃν εἶδον ἐν τῇ ἀνατολῇ προῆγεν αὐτούς, ἕως ἐλθὼν ⸀ἐστάθη ἐπάνω οὗ ἦν τὸ παιδίον.
2,9 Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
2,10 ἰδόντες δὲ τὸν ἀστέρα ἐχάρησαν χαρὰν μεγάλην σφόδρα.
2,10 Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.
2,11 καὶ ἐλθόντες εἰς τὴν οἰκίαν εἶδον τὸ παιδίον μετὰ Μαρίας τῆς μητρὸς αὐτοῦ, καὶ πεσόντες προσεκύνησαν αὐτῷ, καὶ ἀνοίξαντες τοὺς θησαυροὺς αὐτῶν προσήνεγκαν αὐτῷ δῶρα, χρυσὸν καὶ λίβανον καὶ σμύρναν.
 Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
 
 

Alcune osservazioni:

1: IMAGI: Originari dell’altopiano iranico i magi erano sciamani legati al culto degli astri. In pratica, la loro religione era ispirata all’oracolo di Balaam, identificato con Zoroastro, che aveva annunciato che un astro sarebbe spuntato da Giacobbe e uno scettro da Israele. Ora, seguendo la lettura del cielo, avevano riconosciuto in Cristo  “Saosayansh”, il salvatore universale. Dal 1034 le reliquie sono a Milano in un’arca e depositate nella chiesa di Sant’Eustorgio, e ancora oggi luogo di pellegrinaggio

LA STELLA COMETA: In realtà la scienza ha dimostrato che si tratta di una  Grande Congiunzione, in cui i pianeti Giove e Saturno si avvicinarono a meno di un grado d’arco (appena il doppio del diametro della Luna),  tra il 7 e il 6 a.C. In quel caso Giove e Saturno si sarebbero avvicinati per ben tre volte in otto mesi, tra l’aprile del 7 a.C. e il gennaio del 6 a.C., un periodo adatto per percorrere il tragitto dalla Persia alla Giudea.

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IL DONO PIU' GRANDE...

TI RACCONTO UNA STORIA VERA: Un giorno mi chiamarono per fare delle supplenze in una scuola sotto il periodo Natalizio. In questo periodo in genere si fanno delle donazioni anche alla Chiesa, specie per i più poveri. Dato che il primo presepe al mondo fu creato da San Francesco D’Assisi, decisi di portare la mia Classe nella Parrocchia per fargli vedere una riproduzione di un affresco di Giotto, in cui rappresenta il primo presepe. I bambini non avevano ovviamente doni, ma mi stupì che la piccola L. (non metto il nome per la privacy), alla fine della giornata mi portò un ramoscello di ulivo e mi disse: Io non ho soldini, puoi dare questo ramoscello d’ulivo a Gesù da parte mia?

Quel giorno, imparai da una bambina, che non è il valore materiale di un dono che conta, ma il cuore che ci metti a donarlo. Quindi se anche tu stai cominciando ad acquistare dei doni, non preoccuparti che siano di marca e costosi, ma magari accompagnali con una bella lettera dove esprimi tutto il tuo affetto per quella persona.

In altre parole, cerca sempre di regalare sempre una parte di te stesso/a, perché tu sarai sempre il regalo più bello per quella persona. 

Ecco il film che ti propongo

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