Il libro della Genesi – La creazione dell’uomo e della donna

Nella nostra prima lezione sulla Genesi, abbiamo visto la creazione, fissando alcune questioni fondamentali, relative al rapporto tra scienza e fede. 

Adesso, tutto era bellissimo. L’universo era stato creato e sulla Terra ogni genere di piante e animale viveva in armonia. MA MANCAVA QUALCOSA!

In un certo senso, mancava ancora l’impronta di Dio. Cioè qualcosa che in qualche modo era Dio. 

La Bibbia usa l’esempio del fango e della “, ma come abbiamo visto nelle lezioni precedenti, questi testi sono fortemente simbolici e sono colmi di termini intraducibili. Diamo allora un occhiata al testo originale:

Ricorda:

  1. Si usa il termine Zelem: Parola intraducibile che indica quel qualcosa che è in noi e non c’è nel resto del creato (Pianti e animali)
  2.  Di parla di un maschio אִשׁ, ish e  una אִשָּׁה, ishàh, letteralmente: “maschia” cioè femmina. Questo gioco di parole indica che entrambi sono pari, che nella cultura ebraica indica una situazione di parità. Ricapitolando: L’uomo non è al di sopra della donna, ma entrambi sono in qualche modo al di sopra di tutto il creato. 
  3. Si Parla di Immagine e somiglianza per entrambi, per tale ragione Gesù ha sembianze umane sia prima che dopo la resurrezione. Con prima intendo anche prima di nascere da Maria. Cioè Quando Adamo ed Eva parlano con Dio, di fatto vedono Gesù.

La creazione della donna

Interessante notare, che alla creazione della donna viene dato uno spazio tutto particolare, infatti facciamo un paragone:

CREAZIONE DELL’UOMO:  “L’Eterno Dio formò l’uomo [הָאָדָם (haadàm), “il terroso”] dalla polvere della terra [אֲדָמָה (adamàh)],

gli soffiò nelle narici un alito di vita [נִשְׁמַת חַיִּים (nishmàt khayìym), “soffio di vita”],

l’uomo [הָאָדָם (haadàm), “il terroso”] divenne un essere vivente [נֶפֶשׁ חַיָּה (nèfesh khayàh), “anima(le) vivente]”. – Gn 2:7.

CREAZIONE DELLA DONNA: 20 וַיִּקְרָ֨א הָֽאָדָ֜ם שֵׁמ֗וֹת לְכָל־הַבְּהֵמָה֙ וּלְע֣וֹף הַשָּׁמַ֔יִם וּלְכֹ֖ל חַיַּ֣ת הַשָּׂדֶ֑ה וּלְאָדָ֕ם לֹֽא־מָצָ֥א עֵ֖זֶר כְּנֶגְדּֽוֹ׃ 21 וַיַּפֵּל֩ יְהוָ֨ה אֱלֹהִ֧ים ׀ תַּרְדֵּמָ֛ה עַל־הָאָדָ֖ם וַיִּישָׁ֑ן וַיִּקַּ֗ח אַחַת֙ מִצַּלְעֹתָ֔יו וַיִּסְגֹּ֥ר בָּשָׂ֖ר תַּחְתֶּֽנָּה׃ 22 וַיִּבֶן֩ יְהוָ֨ה אֱלֹהִ֧ים ׀ אֶֽת־הַצֵּלָ֛ע אֲשֶׁר־לָקַ֥ח מִן־הָֽאָדָ֖ם לְאִשָּׁ֑ה וַיְבִאֶ֖הָ אֶל־הָֽאָדָֽם׃ 23 וַיֹּאמֶר֮ הָֽאָדָם֒ זֹ֣את הַפַּ֗עַם עֶ֚צֶם מֵֽעֲצָמַ֔י וּבָשָׂ֖ר מִבְּשָׂרִ֑י לְזֹאת֙ יִקָּרֵ֣א אִשָּׁ֔ה כִּ֥י מֵאִ֖ישׁ לֻֽקֳחָה־זֹּֽאת׃

Ricorda:

  1. מִצַּלְעֹתָ֔יו – miṣ-ṣal-‘ō-ṯāw, :Nelle traduzioni che avete a casa, si dice che prese una costola da Adamo per formare la donna. Tranquilli è solo un immagine simbolica, in quanto quel termine ebraico letteralmente significa: parte interna ricurva
  2. Lo stupore di Adamo è pari alla sua soddisfazione: “Questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne” (v. 23). La chiama “uoma [אִשָּׁה (ishà); femminile di אִישׁ (ysh), “uomo”] perché è stata tratta dall’uomo [אִישׁ (ìsh)]” (v. 23). 
  3. A tal proposito, interessante notare che mentre per tutto il creato, si dice: Era cosa buona. Per la donna Adamo dice che è MOLTO BUONA 🙂
  4.  Per motivare la sua scelta di Dio, dice letteralmente che era “come una che gli sta di fronte” (כְּנֶגְדֹּו, kenegdò) – Che nel simbolismo ebraico, significa: Che lo aiuti a ragionare.

Ma quindi noi, in quanto figli di Dio, siamo Dio??

Per rispondere a questa domanda, ci facciamo aiutare, dal Grande Michelangelo:

Questa è una parte della Cappella Sistina, sita in Vaticano. Spero un giorno di potervi portare a vederla. Rappresenta la creazione di Adamo. Ora, vista da basso sembra che le due dita si toccano, in realtà c’è un centimetro che distanzia le due dita.

 

In conclusione: Noi siamo i soli ad essere stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, tuttavia quel centimetro, non potrà mai essere colmato!

Insomma, le cose sono andate più o meno così:

Voto 1 C- creazione uomo e donna

Ecco il film che vi propongo:

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