EFFETTI DELL’INNOVAZIONE di Marco Velati

Parto da commenti e considerazioni trovate nel web

a.La mente cambia fino ad accerchiare l’innovazione(riconosciuta come tale) per renderla irreversibile

b.L’interazione con altre idee porta ad un cambiamento del contesto(della mente),così che risulta necessaria una ulteriore innovazione dello stesso genere e il sistema subisce una amplificazione e potrebbe andare in fuga.

c.L’innovazione porta altri cambiamenti entro il sistema con possibile rinuncia ad ulteriori cambiamenti

d.La flessibilità della mente si esaurisce

e.Le nuove idee sono così favorite che distruggono il proprio settore di riferimento per eccesso di sfruttamento(sviluppo)

f.L’innovazione è positiva nel breve ,ma disastrosa nel lungo termine

g.Le idee nuove agiscono con troppa libertà, non legate al contesto generale(io dico che esistono dei tempi e rapporti tali che il contesto deve essere ricostruito e consolidato per supportare l’innovazione)

h.Vi può essere un fenomeno di assuefazione alle idee innovate per cui si rende necessario uno sforzo per mantenere un ritmo di cambiamento.(il cambiamento generato dalla innovazione per essere continuo necessita di tempi di digestione del nuovo. Questi tempi,secondo me, sono soggettivi e legati alla quantità di correlazioni possibili che possono generare una struttura che sostiene. Queste correlazioni sono funzione di una predisposizione alla visione e questa può essere appresa. La formazione genera quindi una predisposizione al nuovo)

Innovazione dal punto di vista sistemico

Nessun sistema  può produrre  qualcosa  di nuovo se non contiene una sorgente di casualità. I sistemi innovativi sono divergenti,quelli prevedibili sono convergenti. I processi innovativi per essere stocastici (aleatori)hanno bisogno di una preferenza/rinforzo e questa è per sua natura convergente,favorisce quindi la conservazione.

Il sistema “mente innovativa” sviluppa se stessa con due metodi,contemporanei o meno:

>protegge le idee nuove

>produce molte idee nuove

Nella mente(intelletto) la componente casuale propone mentre le condizioni generali dispongono permettendo un cambiamento in luogo di un altro alternativo. L’intelletto è un deposito eterogeneo di idee. La prima regola per l’accettazione di idee nuove(nel senso di adatte al cambiamento) è la somiglianza formale nelle relazioni interne tra le parti. Esempio:il vecchio è una sequenza di 4 palle rosse e il nuovo è una sequenza di 4 cubi rossi.

E’ più facile che le idee nascenti assomiglino a quelle vecchie che le nuove idee evolute ci somiglino! Semplicemente perché deviare all’inizio del discorso è più difficile che deviare dopo.

Il meccanismo del cambiamento non è o permissivo o creativo, ma vi è uno schema di sviluppo nel cambiamento tale che tutti i successivi cambiamenti singoli appartengono/rispettano tale schema. Le modifiche avvengono per livelli e per ogni livello vi è un beneficio reale o apparente.

Questo beneficio crea il contesto per il cambiamento (Esempio banale:non faccio le solite vacanze in Italia ,vado in Spagna- primo livello-in campeggio così conosco ragazze-secondo livello e rinforzo).Il pensiero(emergente) ha carattere stocastico (in quanto nasce da un grande magazzino di casualità-oso dire-potenzialmente deterministiche ,è il sistema uomo)

I due criteri per saggiare la bontà delle idee sono la prova di coerenza,cioè> la nuova idea A ha senso alla luce di ciò che si conosce già che è B

La coerenza può essere rigorosa o fantastica,con questo criterio si paragonano elementi di A con quelli di B. Questa è la coerenza interna,la coerenza globale invece paragona la tautologia che ha creato B con la nuova,quella di A.

Il secondo criterio è quindi la compatibilità. (nel libro parlo di continuità e di coerenza e per continuità intendo un allineamento con la tautologia a qualsiasi livello)

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