Don Chiscotte della Mancia di Miguel de Cervantes Saavedra – LEGGILO GRATIS entro 30 giorni – A cura di Francesca Carcaterra

Titolo: Don Chiscotte della Mancia Titolo – Originale spagnolo: El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha – Autore: Miguel de Cervantes Saavedra -Anno di pubblicazione: 1605 – Genere: Romanzo Epico-Cavalleresco


Non mi permetterò, per questo testo di scrivere quelli che i più chiamano “recensione”, non sono in grado, né all’altezza. Mi piace però scrivere dei sentimenti scaturiti dalla lettura di questo capolavoro sempre citato, sempre rappresentato ma che mai avevo affrontato nella lettura.

Affrontare il Don è il termine adatto, sia per la storia, sia per la consistenza del romanzo. 3450 pagine, due tomi divisi in 52 capitoli il primo e 74 il secondo nella versione digitale non sono uno scherzo da leggere, ero titubante ad affrontare la sfida proposta su Twitter.

A giugno il lavoro in ufficio prende molto così gli impegni di casa ma non ho desistito! Ho deciso di buttarmi nella lettura sacrificando altro e bene ho fatto!


Conoscevo Don Chisciotte della Mancia prevalentemente per la sfida ai mulini al vento l’episodio più noto, lo sapevo come l’eroe delle cause perse, che si schiera dalla parte del nulla, dell’impossibile e dell’inattuabile. Ho scoperto invece immergendomi nella lettura sempre più intensa e pregna di significati, che il Don è molto di più, è la nostra parte migliore, quella soffocata, schiacciata da falsi moralismi e da facili vittorie.

Il Don è il Valore soprattutto, l’Amore senza schemi, è la Giustizia per tutti, è il senso della equità e del merito. È Il Cavaliere dalla Triste Figura di cui ci si burla ma che non si può zittire, nessuno può!


Al Don si affianca Sancio, lo scudiero, la figura della fedeltà giurata, fedeltà al merito e al valore a chi è “più “ di te per estrazione, condizione, cognizione. Senza invidia, senza prevaricazione, perché sa quale è il posto suo, conosce i suoi limiti e non li travalica. Le avventure dei due coinvolgono emotivamente, più di quel che pensavo. Ho pianto, ho riso, ho sorriso di, e con questi due.

Ho scoperto in Sancio una comunanza di valori e di intenti tipici della cultura contadina che sono riaffiorati nella mente mentre leggevo. Il suo parlare per proverbi, che ben si affianca alla Saggezza del Don anche se lo esasperano, hanno riportato alla mente ricordi di bambina, sono riemersi tutti i proverbi di mia madre e dei cosiddetti “vecchi antichi” ai quali quando raccontavi una qualsiasi esperienza avuta, sia bella che brutta, ti rispondevano sempre con il proverbio più  adatto.

Ce ne era uno per ogni circostanza?. Sancio, nonostante sia rappresentato fisicamente bruttino assume un valore di bellezza altissimo agli occhi di chi legge, soprattutto grazie al suo essere sempre un passo indietro rispetto al suo Signore.


Don Chisciotte, eroe impazzito nel leggere le trame delle avventure dei cavalieri erranti, dovrebbe essere letto nelle scuole nel grado più alto, laddove soprattutto si forgiano i futuri dirigenti della società moderna.

Alcuni capitoli sono dei veri e propri trattati di Educazione Civica e Diritto Costituzionale. Probabilmente tutti sanno come termina il romanzo, io non ne conoscevo la fine, né l’ho intuita leggendo, né lo scriverò qui così come non l’ho fatto su Twitter.

Mi ha sorpresa molto! Spesso nel finale i romanzi non riescono sempre  a tenere alta la tensione  emotiva e l’attenzione, o a non far trapelare un finale scontato “ El Ingegnioso” invece sorprende fino alla fine chiudendo la Storia con il termine “Vale.”  Ed è così ! Vale leggerlo e conoscerlo. Dopo aver terminato ti senti improvvisamente sola ma poi ti rendi conto di essere più ricca “Don Stoccafisso” e “Don Legnato” non sono stati Erranti per nulla.

Buona lettura???Francesca Carcaterra


P. S.La lettura condivisa su Twitter si è accompagnata a tradurre ciò che più ha colpito la nostra attenzione con foto. Ho scoperto un mondo! “Quei Due” sono stati rappresentati in tutte le forme che l’Arte nel senso più ampio possa esprimere: pittura (Dali e Picasso i più famosi), Danza, Teatro, Cinema, Scultura, ho scoperto perfino le posate con le loro figure nei minimi particolari! Tutte le Arti hanno reso omaggio ad un vero e proprio capolavoro letterario mondiale.

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