Diario di un killer sentimentale di Louis Sepúlveda – Recensione a cura di Francesca Carcaterra

Poche pagine, 50 in tutto ma veloci e ben scritte da un Sepúlveda che si cimenta in un genere diverso da quello a noi noto.


La storia si snoda sotto forma di diario da parte del protagonista, un killer professionista in quella che diventerà la sua ultima operazione prima di andare in pensione.

Commette un errore dopo tanti anni di navigata esperienza e professionalità ben acquisita sul campo, se così si può dire.

Nella lucida freddezza del killer si insinua un sentimento, l’abbandono da parte della sua donna che chiama la sua “figa francese” per tutta la durata del racconto, senza mai svelarne il nome. La conclusione potrebbe essere ovvia ma ….


In giro per le capitali del mondo nelle calde serate d’estate.


Francesca Carcaterra

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