Cine-bussola: Il Nastro bianco

Il nastro bianco di Michael Haneke è di una bellezza accecante. Letteralmente.

Iniziamo con il dire che questa grande pellicola, ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 1 candidatura ai Nastri d’Argento, 1 candidatura a David di Donatello, ha vinto un premio ai Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 4 candidature e vinto 3 European Film Awards, 1 candidatura a Cesar, 1 candidatura a Critics Choice Award

Trama: Siamo nell’ultimo anno prima della Grande Guerra, quindi tra il 1913 e il 1914, quando in questo villaggio del nord della Germania un medico cade da cavallo e si frattura gravemente una spalla: qualcuno aveva collocato un filo, “invisibile ma solido”, sul suo percorso. 

È solo il primo di strani incidenti, su cui la polizia indaga inutilmente. I fatti che man mano si snodano, raccontati in vecchiaia da quello che all’epoca era il giovane insegnante del paese, appaiono sempre più inquietanti allo spettatore.

Il nastro bianco è il film più umanista e pessimista del regista. Un ineluttabile pessimismo; basti pensare che porterà uno dei protagonisti  ad abbandonare il villaggio dei dannati e si ritira dall’attività d’ insegnante per inserirsi nel mondo del commercio. A vincere sarà dunque la peggiore delle cecità, l’ignoranza del fattore umano e il disconoscimento del suo valore.

Regista: Michael Haneke
Genere: Drammatico
Anno: 2009
Paese: Austria, Francia, Germania
Durata: 145 min
Data di uscita: 30 ottobre 2009
Distribuzione: Lucky Red

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