Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin – Recensione a cura di Elfo Alessandro Silvano

Fin da piccolo ho avuto un rapporto con i cimiteri molto particolare , ricordo che nel ponte dei morti , io e mia madre venivamo accompagnati da mio padre, in modo veloce e frenetico al cimitero  perché mia madre doveva preparare la tomba di famiglia. Oggi  lo facciamo io e mia zia e sono io quello che guida fino al cimitero .


Come lo era allora , ancora oggi per me , il cimitero è un luogo in cui ti puoi fermare e raccontare e ascoltare .
Durante le cosiddette pulizie e preparazioni , è consueto  fermarti con il vicino di tomba o un passante  e chiacchierare: dire  parole, e ascoltarle altrettante .


Un luogo dove il   profumo dei fiori è veramente ovunque .
Il libro di Valerie Perrin -Cambiare l’acqua ai Fiori – ha la stessa potenza evocativa di quando con mamma e adesso con Zia mi prendo cura dei defunti .


La morte e la Vita misteri preziosi ,  in questo libro sono trattate nello stesso modo tanto da far comprendere al lettore come non esiste un reale distacco da chi ci ha lasciato morendo ma semplicemente colui che muore cambia posizione  e  noi lo ritroviamo nei nostri ricordi e nei posti dove stiamo stati con lui .


Il libro descrive la storia di Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri.

Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto.

Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno.

La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.

Un romanzo avvincente, commovente e ironico, capace di costruire con il lettore un legame .


A me manca Violette!

Voto 6 su dieci Genere romanzo Letto in ebook 

Elfo Alessandro Silvano

Clicca sull'immagine e scopri tutti i nostri libri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto