Covid 19: Provvedimenti del Governo – Al disabile non basta la mascherina

La pandemia, il covid-19 ha cambiato la vita a tutti figuriamoci alle persone con disabilità

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri l’atteso decreto contenente una serie di misure straordinarie in materia economico-sociale relative all’emergenza coronavirus (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18). Senza alcuna pretesa di esaustività, si evidenziano le misure che possono in qualche modo riguardare i disabili:

Estensione dei permessi per i disabili e per l’assistenza ai disabili: l’art. 24 ha previsto che per marzo e aprile, il numero dei giorni di permesso retribuito ai sensi dell’art.33 della legge n.104/92 per l’assistenza a familiari disabili è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate. Questi dodici giorni di permesso aggiuntivi possono essere distribuiti liberamente nei due mesi, sono frazionabili in ore e possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese. 

Assenze dei lavoratori disabili: l’art.26 del decreto equipara al ricovero ospedaliero tutte le assenze dal servizio dei lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104. L’assenza non è computata ai fini del comporto, cioè di quel periodo di assenze per malattia oltre il quale non si ha più diritto alla conservazione del posto di lavoro e si può essere licenziati per motivi di salute. Anche questa disposizione ha validità fino al 30 aprile. L’INPS ha fornito in proposito delle istruzioni applicative con il messaggio n.2584 del 24/6/2020;

Smart working per disabili e familiari che li assistono: l’art. 39 del decreto prevede che fino al 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, disabili gravi o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità grave, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a patto che questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa normale .Nello stesso periodo, ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

Proroga dei termini di decadenza e interruzione della prescrizione in materia previdenziale e assistenziale: l’art. 34 dispone l’interruzione dei termini di decadenza e prescrizione fino al 1° giugno. La norma, alla lettera, si riferisce “alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL” e, rispondendo a un quesito dell’ANVCG, il Ministero dell’Economia ha espresso il parere che essa non sia applicabile ai trattamenti pensionistici di guerra;

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