Agostino (filosofo): Che cos’è il male?

Per affrontare tale tema, non partirò dalla biografia e origine del pensiero agostiniano, in quanto vi linko la mia precedente lezione, cliccando nell’immagine che segue:

Il problema del male

Agostino, fu sensibile fin da giovane al problema dell’origine del male.

Quando in un primo momento (come visto negli articoli precedenti)  aderì al manicheismo che, rispetto al cristianesimo praticato da sua madre, riusciva a conciliare l’esistenza del male e quella di un Dio buono.

Successivamente però alla sua conversione, e dunque all’acquisizione dei concetti teologici, l’esistenza di due principi opposti (Bene e Male) che si scontrano incessantemente divenne per lui ragionevolmente irricevibile, in quanto presupponeva che il Bene potesse nuocere al Male e viceversa, facendo decadere così il principio di incorruttibilità di Dio.

 

In termini più semplici, la domanda è questa: Posto che Dio è buono e da lui ha origine tutto, da dove viene il male

Dalla domanda di cui sopra, ne abbiamo così una seconda: Che cos’è il male? Bene Agostino definì il male come: assenza di bene, in quanto afferma che il male non esiste in quanto tale, ma è solo una privazione di bene, esattamente come il buio non esiste di per sé, ma è solo assenza di luce

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