Abramo

Il Signore disse ad Abram: "Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria | e dalla casa di tuo padre, | verso il paese che io ti indicherò.

Abramo (in ebraico: אַבְרָהָם, Avraham, “Padre di molti/dei popoli”; XX secolo a.C.?; † XIX secolo a.C.?) è un personaggio dell’Antico Testamento, patriarca ebreo. Il primo dell’Antico Testamento, padre di tutti i credenti. La sua storia è narrata in Genesi 12-25. Il suo nome originale era Abram (אַבְרָם, Gen 17,5), poi cambiato da Dio in Abraham (אברהם, Gen 17,5), comunemente italianizzato in Abramo. 

Il suo influsso copre tutto il Nuovo Testamento, ed è una figura fondamentale dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’Islam.

In una città dell’antica Caldea, Ur, vive un uomo, Abramo, figlio di Terah. La tribù di Abramo è di origine semitica, vive di pastorizia, agricoltura e commercio e adora le divinità della Mesopotamia. E’ il primo libro della Bibbia, la Genesi, che ci racconta la storia di Abramo e del suo incontro con Dio.

Un giorno, all’improvviso, Dio parla ad Abramo e gli fa delle promesse: se abbandonerà la propria terra e si fiderà della sua Parola, Dio gli donerà una terra dove stabilirsi e dove la sua discendenza prospererà.

Attraverso la promessa della discendenza , della Palestina e della benedizione a tutti i popoli , Dio rivela ad Abramo  il suo progetto  per tutta l’umanità : essere il Dio che vive insieme agli uomini . Il paese è la Palestina  sarà il paese della vita del popolo insieme a Dio . Dio abiterà lì con il suo popolo. Ma questo sarà solo l’inizio del progetto : Dio ,con la venuta di Gesù   estenderà la sua ” coabitazione ” con gli uomini a tutti i popoli.

Dopo un lungo viaggio, Abramo si stabilisce nella terra di Canaan e qui la moglie Sara gli dà finalmente il figlio tanto desiderato e atteso, Isacco, che significa “Dio ha sorriso”.

La tradizione  narra poi come la fede di Abramo deve essere purificata e fortificata mediante la prova. Dio tenta Abramo domandandogli il sacrificio di Isacco, di quel figlio la cui vita è condizione della realizzazione della promessa che di Dio (Gen 22,1-2). Abramo “non risparmia il suo figlio, il suo unico” (22,12.16); ma è Dio che preserva Isacco, prendendosi egli stesso la cura di “provvedere l’agnello per l’olocausto” (22,8.13-14).  Così è resa manifesta la profondità del “timore di Dio” in Abramo (Gen 22,12)

Dio si è impegnato a far felice Abramo e per mezzo di lui  portare la felicità a tutti i popoli . Abramo  è liberamente chiamato ad impegnarsi con Dio a  seguire  fedelmente le sue istruzioni perchè Egli possa compiere il suo progetto di portare la felicità a lui ed a tutti i popoli.

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